Roma, 9 apr – Per incentivare politiche europee legate a crescita ed investimenti “l’Italia deve contribuire e sta contribuendo a questo mutamento di prospettiva. Anche nell’ultima riunione dell’Eurogruppo che abbiamo fatto a Bucarest si è discusso di questo e ho ricordato che ancora in autunno si chiedevano politiche di austerity perché l’economia pareva andare bene e bisognava mettere fieno in cascina. Ora la Germania pare invece intenzionata a lanciare, tra l’altro, un grande piano di investimenti da 80 miliardi per l’auto elettrica. Anche la parte più forte dell’Italia deve reagire, con innovazione e investimenti”. Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in un’intervista a Repubblica. E aggiunge: “Ma più di tutto è importante che in Europa si cominci a ragionare da europei, pensando a quelli che sono gli effetti di misure prese da un Paese su tutti gli altri. Se si chiede più rigore fiscale a un grande Paese come l’Italia bisogna anche calcolare quali potrebbero essere gli effetti di un rallentamento della sua domanda sull’economia del resto dell’Eurozona”, “noi non chiediamo di aumentare il debito. Chiediamo una politica di maggiore crescita europea e questa aiuterebbe tutti a ridurre il debito”. (red)