Roma, 12 apr – A livello più tecnico, la comunicazione trimestrale dei dati Iva dovrà essere fatta via telematica (e quella del quarto trimestre potrà essere fatta in sede di comunicazione annuale entro il mese di febbraio); dal 2020 potranno essere ceduti anche i crediti Iva il cui rimborso sia stato chiesto in sede trimestrale (e non più solo annuale); in sede di controllo delle dichiarazioni dei redditi, il Fisco non potrà richiedere al contribuente dati o documenti di cui sia già in possesso (e lo stesso varrà per gli obblighi di comunicazione dei contribuenti in regime forfettario); i versamenti unitari e le compensazioni si applicheranno anche alle tasse sulle concessioni governative e a quelle scolastiche; le dichiarazioni Imu e Tasi dovranno essere presentate entro il 31 dicembre, e non più entro il 30 giugno, dell’anno successivo a quello di acquisto dell’immobile o delle variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta; dai dati da trasmettere per l’applicazione degli Isa vengono esclusi quelli contenuti negli altri quadri della dichiarazione dei redditi, peraltro pubblicati anche sull’area personale del contribuente del sito dell’Agenzia delle entrate. (SEGUE)