Roma, 26 feb – “La legge è chiara: i candidati all’estero devono essere residenti in quelle circoscrizioni. Di Girolamo deve decadere da senatore”. Lo afferma Carlo Giovanardi in una intervista al Giornale. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sostiene che “la questione è anche quella dei costi che bisogna sostenere per venire eletti in circoscrizioni così ampie. Se l’immagina lei uno che deve prendere voti dalla Terra del Fuoco al Venezuela? Chi controlla come avvengono i finanziamenti? Bisogna tornare indietro: il sogno s’è trasformato in incubo, l’esperimento è fallito. Gli americani che risiedono in Italia votano per i loro rappresentanti che stanno negli Stati Uniti, mica in Europa. Gli italiani all’estero devono poter votare, qui o per corrispondenza, ma per deputati e senatori che stanno in Italia”.