– Roma, 8 lug – “Non posso che esprimere meraviglia. A cosa si è ridotta la politica? A fare dichiarazioni sui titoli dei giornali? E´ prematuro esprimere delle posizioni così avventate senza aver letto le carte. Chi vuole la verità studia le carte, chi vuole la confusione urla”. E’ quanto afferma Claudio Scajola in una intervista a Repubblica in merito alle accuse rivolte da Piero Fassino all’indirizzo di Berlusconi secondo le quali il Cavaliere sarebbe “oggettivamente responsabile” dell´operato del Sismi: “Conosco Berlusconi da molti anni. E´ un uomo che ha pregi e difetti. Ma le assicuro che ha un profondo senso della democrazia e del rispetto degli avversari. Non scherziamo su questa roba”. Il presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti frena sull’istituzione di una commissione d´inchiesta, notando che in passato “hanno procurato più confusione che altro” e nota che il Copaco “c´è apposta per assolvere a questi compiti. Esamineremo il problema e poi faremo una relazione al Parlamento che prenderà le sue decisioni. Quello che emerge in queste ore è qualcosa di assolutamente brutto, che getta ulteriore discredito sulla politica e il nostro interesse è quello di capire cosa è successo senza insabbiare nulla”. Evidenzia tuttavia che il Copaco non ha “i poteri penetranti di una commissione d´inchiesta. Davanti al Copaco si può mentire o anche non dire. Ma nel progetto di riforma questi poteri più incisivi sono già previsti e allora il mio suggerimento è questo: intanto il Copaco lavori e poi, quando da qui a 25 giorni la riforma sarà legge, avremo anche i poteri necessari. Se si vuole, nella riforma i poteri del Copaco potrebbero anche essere rafforzati, seguendo l´esempio degli Stati Uniti”.