– Londra, 11 lug – La Competition Commission britannica indaga sull’impero dei media di Rupert Murdoch. Il punto di partenza è l’acquisto da parte di BSkyB di una fetta del 17,9% di ITV, ma l’indagine si allargherà per capire il legame tra l’emittente satellitare e il resto del colosso di Murdoch, che include i giornali Times e Sun. La Commissione ha reso noto che indagherà sull’impatto dell’accordo sulla “pluralità” dell’informazione e sui “diversi aspetti della cultura più in generale”. Murdoch non è nuovo a queste indagini. Nel 2003, quando è stata approvata in Gran Bretagna la legge sulle telecomunicazioni, il Communications Act, Lord Puttnam ha costretto il governo a inserire una clausola apposita per limitare l’influenza dell’impero del mogul australiano. Sky è rimasta nei limiti previsti dalla legge finché non ha acquisito l’anno scorso la quota in ITV. Secondo l’Office of Fair Trading e il garante delle comunicazioni, Ofcom, l’acquisizione del 17,9% di ITV da parte di Sky sollevava preoccupazioni sulla libera concorrenza e per questo l’allora ministro del commercio Alistair Darling ha ordinato l’indagine. Il presidente esecutivo di ITV, Michael Grade, ha messo in guardia all’inizio dell’anno che la quota di Sky, per quanto di minoranza, potrebbe di fatto trasformarsi in un potente veto se gli altri azionisti non si presentano alle riunioni. Sembra che la commissione antitrust britannica abbia accolto tali preoccupazioni, perché tra i temi che esaminerà ci saranno anche “la distribuzione delle azioni in ITV e la partecipazione alle sedute e al voto alle riunioni degli azionisti”.