– Roma, 12 lug – Il sistema fiscale italiano, a differenza di quanto avviene in altri paesi europei, non riconosce il forte peso del costo dei figli sul bilancio delle famiglie. In Francia, ad esempio, il sistema fiscale è basato sul quoziente familiare che, prevedendo la divisione dell’imponibile per il numero dei componenti, agevola le famiglie numerose. Nel 2006, secondo gli ultimi dati disponibili, una coppia senza figli con persona di riferimento fra 35 e 64 anni ha speso circa 2.863 euro mensili. Per lo stesso paniere di beni e servizi una famiglia con un figlio ha speso quasi 3.000 euro. Una famiglia con due figli ne ha spesi molto di più: 3.204 euro mensili pari ad una spesa annuale di quasi 40.000 euro. Rispetto a una famiglia senza figli, dunque, una coppia con un figlio spende mediamente 99 euro in più al mese. Il surplus di spesa sale a 341 euro mensili per una famiglia con due figli. In termini di spesa annua, il surplus è di 1.188 euro per un figlio, di 4.092 per due. Una coppia con un figlio spende il 3,5% in più rispetto a una senza figli. La spesa di una coppia con due figli è superiore del 11,9%. La presenza di figli modifica non solo la quantità dei consumi familiari, ma anche la loro qualità, imponendo mutamenti anche significativi in relazione al peso assunto dalle diverse voci di spesa. Nel 2006, il peso della spesa per l’acquisto di alimenti e bevande, pari al 16,8% in una coppia senza figli (con p.r. fra 35 e 64 anni), sale al 18,3% in una famiglia con un figlio e al 19% in presenza di due figli, raggiungendo il 21,9% in una famiglia con tre o più figli. Significativo anche il diverso peso della spesa per l’abbigliamento e le calzature: pari al 6,4% in una famiglia senza figli (con p.r. fra 35 e 64 anni), raggiunge il 7,7% in una coppia con due figli e l’8% in una con tre o più figli. (SEGUE)