– Roma, 12 lug – Il numero delle imprese audiovisive nel Lazio, tra il 2001 e il 2006, è aumentato del 32,5%, e delle oltre 9.000 imprese che compongono l’universo delle strutture attive del settore circa 1.300 hanno sede nel Lazio, e rappresentano quindi una quota pari al 14,8%. Del resto anche sul piano nazionale il settore è cresciuto del 30,5%. Gli occupati in queste imprese laziali coprono il 37,8% del totale delle risorse umane impegnate nel settore in Italia; e questo valore supera il 45% nel caso delle attività di produzione e distribuzione cinematografica. I saldi positivi relativi al numero delle imprese e degli occupati e il progressivo aumento del peso del territorio laziale confermano dunque il valore strategico che il settore oggi continua a giocare nell’economia regionale. I sei anni che separano le due ricerche svolte dal Censis sul settore – il cui aggiornamento si presenta oggi a Roma – hanno inciso profondamente sulla struttura organizzativa delle imprese, attraverso la diffusione di soluzioni tecnologiche nuove, ma hanno anche cambiato gli stessi protagonisti del settore, e cioè gli imprenditori e gli addetti, sia per ciò che riguarda il loro profilo sociale che quello professionale. Si delinea oggi un panorama di aziende in cui prevalgono le imprese giovani (il 27,4% del campione analizzato è stata avviata dopo il 1999), e la quota di imprese individuali, rispetto al 6,7% nel 1999, ha raggiunto il 20% nel 2006. (SEGUE)