Roma, 24 lug – L’ignoranza informatica costa 19 miliardi l’anno al Sistema Italia. Lo ha detto Livio Zoffoli, presidente del Cnipa, in occasione di un convegno dedicato al bisogno d’innovazione nella Pubblica Amministrazione. “La più grande azienda del Paese – ha detto Zoffoli – ha 25mila dipendenti inquadrati nelle qualifiche informatiche: molti – però – provengono da qualifiche basse, hanno bisogno di aggiornamenti. Servono profili di dirigenti innovatori, in grado di coniugare una solida professionalità giuridica con conoscenze di organizzazione, di gestione dei processi e di informatica, in grado di dialogare con competenza con gli esperti di tali discipline”. Insomma, “per conseguire gli obiettivi di reale miglioramento della PA, valorizzando le potenzialità dell’Ict, è essenziale il potenziamento delle risorse umane tramite una vasta operazione di crescita culturale”. Nel convegno è emerso anche un fabbisogno italiano di oltre 21.000 unità di professionisti Ict nel 2010. “L’utilizzo delle tecnologie informatiche è per noi di fondamentale importanza, anzi strategico, per la gestione ed il controllo dei conti pubblici”, ha detto il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio.