Mar del Plata, 5 set – Si è tenuta nei giorni scorsi a Mar del Plata la cerimonia di commemorazione della tragedia di Santa Rosa, nella quale 61 anni fa morirono 31 marinai, fra i quali 7 portorecanatesi. “In quella giornata del ’46 – spiega Aldo Mecozzi, dell’Unione regionale marchigiana di Mar del Plata – si scatenò all’improvviso una tempesta con pioggia e vento di fortissima intensità che colpirono la zona costiera marplatense, con delle onde che arrivavano fino agli otto metri di altezza. Le fragili imbarcazioni di allora riuscirono a rientrare in porto con degli scafi spezzati dall’estrema violenza della burrasca, e i marinai esauriti dalla fatica nel dover navigare ‘alla cappa’”. “Dopo una settimana di vane ricerche – prosegue Mecozzi – si conobbe la vera dimensione del tragico avvenimento: 31 i marinai scomparsi e solo 5 corpi ritrovati, cinque le navi affondate tra le quali il Pumara, il cui equipaggio era composto tutto da marinai nativi di Porto Recanati: Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Giovanni, Luigi Nocelli di Biagio, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini, unica salma recuperata. La triste notizia del naufragio del Pumara colpì duramente gli abitanti dell’allora piccolo villaggio portorecanatese. I sette sfortunati connazionali erano emigrati alcuni anni prima lasciando loro famiglie, perchè spinti dalla mancanza di lavoro e dalla povertà”. L’associazione marchigiana ha reso omaggio “a questi autentici eroi caduti sul lavoro” nel piazzale del pescatore nei pressi del porto, che ospita una targa ricordo in loro memoria.