Bologna, 16 set – Il segretario dei Ds Piero Fassino saluta la Quercia e lancia l’avventura del Partito democratico. “Buon lavoro cari compagni. Buon lavoro, caro Walter. Saremo con te per servire l’Italia, come sempre”, sono le parole con le quali, nel corso dell’intervento di chiusura della Festa nazionale dell’Unità di Bologna, davanti a una prima fila occupata da Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Livia Turco, Cesare Damiano, Barbara Pollastrini, Vannino Chiti, e, soprattutto, di fronte 50 mila militanti della Quercia, si è “congedato” dal partito. Non è un addio – afferma Fassino nel corso del suo lungo intervento – ma la partenza di un nuovo viaggio”. Le Feste dell’Unità, assicura il leader della Quercia, continueranno anche con il Partito democratico. E dopo le rassicurazioni Fassino apre l’agenda dell’attualità politica, animata dal caso V-Day, avvelenata dalle polemiche sulle tasse e concentrata sulle polemiche interne al governo: “Non è mandando a quel paese i partiti che si salva l’Italia”, è il messaggio che Fassino lancia a Beppe Grillo. “La prima regola del Pd – prosegue Fassino – dovrà essere trasparenza, rigore, moralità”. Fassino dipende l’operato di Prodi, l’accordo sul welfare e poi dà una spinta ideale alo futuro prossimo, ormai sempre più vicino, all’apertura di “una nuova stagione della democrazia italiana”. Fassino elogia Veltroni, ringrazia Rosy Bindi ed Enrico Letta. Ripercorre le tappe principali che hanno condotto al Pd, ricostruisce la storia della sinistra nel dopoguerra. Parla di democrazia e di riformismo, di Europa e di radicamento. Cita Gramsci e Berlinguer, don Minzioni e fratelli Rosselli. Ringrazia Massimo D’Alema. Infine il saluto. L’emozione tradisce Fassino che non riesce a trattenere le lacrime. Il popolo della Quercia gli dà forza e lo incoraggia. “Voglio dirvi che sono stato orgoglioso di aver ricevuto da voi la responsabilità di guidare questo partito”. “Ora – conclude – tocca a te, caro Walter. Siamo sicuri che ti spenderai con la generosità, la passione, l’intelligenza che sempre hai profuso nei tanti impegni di una vita politica piena di successi e riconoscimenti. E questa gente sarà al tuo fianco per fare ancora fino in fondo la propria parte”. (Clg/Caf)