Bucarest, 1 ott – “L’adesione della Romania all’Unione Europea rappresenta una grandissima opportunità per i nostri corregionali. La realtà di nuovi e sempre più stretti legami con il Friuli Venezia Giulia e con l’Italia grazie a iniziative già realizzate o da realizzare, offrono alle nostre comunità in questo Paese e in particolare ai giovani, occasioni finora impensabili”. Con queste parole l’ assessore regionale ai problemi dei migranti del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz ha introdotto i lavori del convegno “La Romania nella Comunità Europea. Storia, prospettive, aspettative”: su questo tema che si è svolto a Bucarest. Il convegno organizzato dall’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale e Culturale Emigranti) di Pordenone, in collaborazione con l’Alef di Udine e altre associazioni di emigranti, ha visto la partecipazione di molti rappresentanti della Comunità italiana ai quali, Antonaz, ha sottolineato come “la conoscenza di una doppia lingua e di una doppia cultura costituisca un beneficio che può dare vantaggi proprio nel momento in cui l’Europa si allarga ai nuovi Paesi, come la Romania appunto”. Nel corso dei lavori, l’assessore ha illustrato le provvidenze e le iniziative della Regione per le comunità degli emigrati nel mondo e per quanto riguarda la Romania ha annunciato la prossima presentazione di un video sulla comunità di Greci, dove i nostri corregionali, assieme a emigranti di altre regioni, giunsero tra fine Ottocento e inizi Novecento per lavorare nelle cave di pietra. Uno strumento molto utile – secondo Antonaz – per i corregionali all’estero è il sito realizzato dalla regione: “esso – ha detto – offre la possibilità non solo di conoscere l’attualità della terra lontana, ma anche le possibilità che si offrono ai residenti all’estero per stage di studio e formazione in Friuli Venezia Giulia. Per il mantenimento dei rapporti è poi preziosa l’opera delle associazioni dei migranti”. Infine Antonaz ha affermando che “la regione è ormai lontana dai tempi in cui i suoi cittadini dovevano emigrare. Non di meno il governo regionale ritiene suo dovere esplicare appieno l’impegno a favore dei corregionali all’estero sia per mantenere i rapporti sia perché è doveroso riconoscere l’apporto che gli emigranti con il loro sacrificio hanno dato allo sviluppo economico e sociale del Friuli Venezia Giulia”.
(Iil)