Roma, 9 ott – “Saluto con orgoglio il conferimento del Premio Nobel a Mario Renato Capecchi per le ricerche, sue e di altri insigni studiosi americani, sulle cellule staminali”. Lo afferma in una nota Maurizio Chiocchetti, responsabile Ds Italiani nel mondo. “Questo riconoscimento – prosegue l’esponente della Quercia – consegna alla scienza Italiana un imprimatur molto forte e segue i nobel conferiti ad altri italiani conosciuti in tutto il mondo: Renato Dulbecco, Carlo Rubbia, Riccardo Giacconi e Rita Levi Montalcini. Capecchi entra così a par parte della schiera dei tanti italiani che vivono fuori dai confini nazionali che si sono fatti conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Sono tantissimi, così come sono molti i nostri connazionali, ricercatori, docenti, scienziati che per soddisfare le proprie aspettative lavorative e di ricerca sono costretti ad emigrare”. “E’ questo un problema ineludibile, di enormi dimensioni per un Paese che vuole svilupparsi e progredire. Occorrono politiche forti – conclude Chiocchetti – non per impedire che i nostri cervelli compiano grandi esperienze all’estero ma per rendere la nostra ricerca competitiva e in grado di essere attrattiva verso gli scienziati che possono entrare in Italia”.
(Cog)