Phillip Island, 14 ott – E’ un trionfo “italo-australiano” quello che si è consumato stamattina nella terra dei canguri, dove Casey Stoner ha coronato la sua vittoria nella Moto Gp con un successo, fortemente voluto davanti ai suoi tifosi, ma dove è stata anche e soprattutto la Ducati ad entrare nella storia per aver conquistato mondiale piloti e titolo costruttori. Con la vittoria dell’australiano ed il secondo posto odierno di Loris Capirossi il team di Borgo Panigale sancisce così il dominio assoluto delle marche italiane nel motomondiale, dopo che l’Aprilia ha già sbaragliato la concorrenza nelle classi 250 e 125. Un successo epocale che non si vedeva dal 1960, quando la Mv-Augusta vinse i titoli delle classi 125, 250, 350 e 500. In Australia, del resto, la Ducati ha dominato dall’inizio alla fine, dalle prove libere del venerdì alle qualifiche di sabato fino alla gara vera e propria di oggi. Dietro Stoner e Capirossi si è piazzato Valentino Rossi, seguito da Daniel Pedrosa. Melandri ha invece chiuso al decimo posto, dopo esser stato tra le prime posizioni fino a metà gara. Quella di Stoner è comunque stata una prova di forza assoluta: davanti ai suoi tifosi in delirio, l’australiano ha sempre girato con i tempi migliori di tutti, tenendo gli inseguitori a debita distanza per tutta la gara, tanto che ad un certo punto dagli stessi box Ducati è stato esposto il cartello “slow”, per segnalare al campione di rallentare il ritmo. A fine gara, il vincitore ha dichiarato: “Ho provato una sensazione incredibile quando sono salito sul podio. Non ho mai sperimentato nulla di simile. Tutta questa stagione è stata magica per noi, e arrivare qui senza troppa pressione, dopo aver vinto il titolo in Giappone, mi ha permesso di godermi davvero la gara. Questa è senz’altro la mia vittoria più bella. Voglio ringraziare i miei tifosi australiani, erano tantissimi e spero proprio che lo show gli sia piaciuto. Oggi sono riuscito a fare una delle mie migliori partenze di sempre, sono arrivato da solo nelle prima curva e da quel momento ho potuto concentrarmi unicamente a scaldare le mie gomme e preparami ad andare via. Speravo davvero tanto che Loris fosse sul podio con me oggi e così è stato. E’ stato un altro grande week-end per tutta la scuderia”. Loris Capirossi, in procinto di passare alla Suzuki, è apparso raggiante non solo per il trionfo del team, ma anche per il suo secondo posto: “In tanti mi davano per finito – ha detto – ma io ho sempre la stessa voglia. Il prossimo anno voglio prendermi una bella rivincita, anche se devo comunque ringraziare la Ducati per il bel lavoro che ha fatto qui”. Valentino Rossi ha invece commentato la gara con la serenità rassegnata di chi sa di aver dato il massimo contro una moto per lui troppo veloce: “Sinceramente – ha spiegato il “dottore” – non sono troppo deluso perché so di aver fatto tutto quello che potevo fare. Nei primi giri sentivo di poter andare abbastanza veloce e di poter lottare in testa alla gara. All’inizio del rettilineo ho fatto un piccolo errore e ho perso un po’ di tempo. Sono poi riuscito a sorpassare di nuovo Pedrosa ma a quel punto non ero più in grado di ridurre il distacco anche se stavo andando al massimo. Alla fine speravo in un bel duello con Capirossi, come ai vecchi tempi, ma la mia gomma posteriore aveva poco grip e ho dovuto rallentare per riuscire ad arrivare alla fine. Oggi, ad ogni modo, per Stoner è stata un po’ come per me al Mugello”.