Roma, 29 ott – Il Mediterraneo inghiotte carrette del mare e restituisce solo cadaveri. Vittime, ormai quasi designate, i clandestini. Il sogno, era l’Italia. La realtà, un destino atroce, materializzatosi nella tragedia al largo delle coste calabresi e siciliane. Fra ieri e oggi, 18 vittime fra Roccella Jonica (RC) e il litorale siracusano, ma le cifre, purtroppo, sono in continuo aggiornamento. Il dramma dei disperati che cercano rifugio nel nostro Paese assume proporzioni allarmanti. Il viavai non si arresta.
Altri 41 immigrati, infatti, sono stati intercettati a terra sulla spiaggia di Vendicari, proprio nella zona della tragedia di ieri. All’alba di stamani, invece, altri dieci clandestini sono stati bloccati in contrada Pantano, nei pressi di Porto Palo di Capo Passero. Poco più in là, un terzo sbarco, registrato sul litorale agrigentino, nei pressi di Porto Empedocle. Le motovedette della Capitaneria di porto, intanto, riprendono le ricerche dei dispersi del naufragio di domenica. I superstiti non sono in grado di indicare con precisione il numero delle persone che erano sul barcone naufragato a causa delle cattive condizioni del mare. Sul versante calabrese, Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e Carabinieri controllano la striscia da Monasterace a Locri, nel Reggino, per cercare immigrati dispersi durante lo sbarco di Roccella Jonica. Le ricerche, per il momento, non individuano altri cadaveri, e si è richiesto l’intervento di un elicottero. Le cifre attuali: complessivamente sono 127 i clandestini rintracciati di cui 6 ricoverati nell’ospedale di Locri in seguito alle operazioni di sbarco. Dopo gli accertamenti, gli altri sono stati trasferiti nei centri di accoglienza di Bari e Foggia. L’allerta, comunque, resta alta: alcune motovedette della Guardia di Finanza hanno intercettato, a tre miglia e mezza al largo di Marina di Palma, tra Licata e Porto Empedocle, due pescherecci di oltre venti metri: un mezzo aveva già scaricato un gruppo di clandestini sulle coste siciliane, l’altro ospita almeno un centinaio di immigrati. Inutile la fuga. Nel raggio di 28 miglia, le due navi da pesca sono state bloccate e scortate verso Porto Empedocle.
(Pep)