Roma, 30 ott – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al “pacchetto sicurezza” composto da cinque disegni di legge su sicurezza urbana, certezza della pena, misure contro la criminalità organizzata, banca dati del dna e falso di bilancio, quest’ultimo aggiunto su proposta del ministro della Giustizia Clemente Mastella. Ad approdare in Parlamento saranno inoltre, in materia di sicurezza, tre emendamenti del governo alla Finanziaria (riguardanti il caporalato, la contraffazione dei marchi e la tutela dei tabaccai). Non sono mancati i distinguo all’interno dell’esecutivo, come sottolineato dal sottosegretario Enrico Letta nel corso della conferenza stampa di Palazzo Chigi seguita al Cdm. Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero si è astenuto sul testo che prevede la certezza della pena e su quello relativo alla sicurezza urbana oltre che sull’emendamento sulla contraffazione, mentre i ministri Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio si sono astenuti sul testo relativo alla sicurezza urbana. A presentare il pacchetto in sala stampa c’erano anche i ministri Giuliano Amato e Clemente Mastella: “I disegni di legge sulla sicurezza approvati oggi – ha spiegato il ministro dell’Interno – vanno in Parlamento come tali e contengono norme che dovrebbero incontrare consenso in Parlamento e sollecita approvazione. Proprio per questo li mandiamo come ddl e non come atti del governo. Ove queste misure non venissero approvate in tempi ragionevoli, il governo dovrà riconsiderare la sua scelta”. Il titolare del Viminale ha voluto inoltre rassicurare chi vede nelle nuove misure il pericolo che i sindaci si trasformino in sceriffi: “Le regole che abbiamo approvato – ha detto Amato – sono meno eclatanti di quanto si è detto”. “I sindaci, che ora possono emettere ordinanze urgenti per l’incolumità pubblica – ammettono – potranno mettere in campo anche provvedimenti legati alla sicurezza, a quelle situazioni di aggressività che incidono sulla sicurezza pubblica”. Il guardasigilli Mastella, sottolineando l’approvazione all’unanimità del ddl sul falso in bilancio, ha lanciato un appello alla Cdl, in vista dell’iter parlamentare del pacchetto: “Chiediamo all’opposizione – ha detto Mastella – un forte contributo. La sicurezza – ha proseguito – riguarda i cittadini, e per questo spero che dalle parole facciano seguire i fatti”. Il ministro della Giustizia ha inoltre assicurato che “nel giro di sei-sette mesi” si avrà “qualche migliaio di posti in più nelle carceri”. I tre ministri che si sono astenuti su alcuni punti del pacchetto hanno spiegato le loro motivazioni. “Ci sono tre punti di dissenso – ha detto Ferrero – il primo sui poteri dei sindaci, perché noi riteniamo che essi si debbano occupare di amministrare, il secondo sulle pene per chi vende merce contraffatta e il terzo sull’esclusione di pene alternative per una serie di reati perché riteniamo che questo farà riempire le carceri”. Quanto a Mussi e Pecoraro Scanio, il loro dissenso riguarda il ddl sulla sicurezza urbana. Il ministro dell’Università e la ricerca, che parla comunque di “novità positive” sul pacchetto, le definisce “norme un po’ manifesto”. Il leader dei Verdi definisce “ancora confusa” la parte in questione.
(Fca)