Roma, 31 ott – Aggredita, forse violentata, e gettata in un fosso in un quartiere romano fra l’elegantissima zona dei Parioli e quella semicentrale del Foro Italico. Una donna italiana di 47 anni, moglie di un ufficiale di marina, è stata giudicata “clinicamente morta” oggi nell’ospedale Sant’Andrea dopo una barbara aggressione subita nella zona di Tor di Quinto, vicino a via Camposampiero nella serata di ieri. Le ricerche degli agenti di polizia, scattate subito dopo la testimonianza di una donna che ha visto un uomo intento a gettare il corpo della vittima nel fossato, hanno portato all’arresto di un rom di 24 anni, Nicolae Romolus Mailat, senza fissa dimora, che è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli. Per lui l’accusa è di tentato omicidio. L’aggressione, come detto, è avvenuta martedì sera, intorno alle 21, quando la 47enne era appena scesa dal treno alla stazione di Tor di Quinto. Da lì, secondo quanto emerso dalle prime indagini, sarebbe stata colpita dal rom con il quale la vittima avrebbe ingaggiato una violenta colluttazione, testimoniata dalle ferite e dal sangue trovato addosso all’aggressore. Il rom l’avrebbe poi trascinata verso la scarpata, dove sarebbe stato avvistato dalla testimone oculare, anch’essa rom e abitante in un campo nomadi adiacente alla zona, corsa poi ad avvertire la polizia. La donna, al momento del ritrovamento, è stata trasportata subito al Sant’Andrea: aveva i pantaloni abbassati e questo, in un primo momento, ha fatto pensare a una tentata violenza sessuale. Con sé non aveva documenti ma aveva al collo una catenina preziosa e la fede all’anulare. L’identificazione della 47enne è stata possibile dopo una telefonata del marito della vittima, che aveva avvisato le forze dell’ordine perché preoccupato per il suo mancato rientro a casa. Una volta giunta al nosocomio capitolino, la donna è stata giudicata “clinicamente morta”. Le indagini sul caso sono state portate avanti dagli agenti del commissariato di polizia di Ponte Milvio.