Roma, 7 nov – Chi il posto dovrebbe avercelo assicurato, invece, è Tommaso Rocchi, autore dei due gol che hanno deciso la partita col Werder. Per il centravanti laziale, inoltre, c’è stata in Champions anche la soddisfazione di scendere in campo con la fascia da capitano: “Io sono il vice capitano della Lazio – ha detto – se non c’è Zauri tocca a me una responsabilità che io mi prendo tutta e che rappresenta una conferma della mia lazialità”. Torna il sorriso anche in casa Milan, che come di consueto in Champions finisce per dimenticare ansie e tabù del campionato e torna a dare un senso all’espressione “campioni d’Europa”. A Milanello i rossoneri si godono un Inzaghi che, con la doppietta allo Shakhtar, ha raggiunto Gerd Muller al vertice della classifica dei cannonieri delle competizioni Uefa con 62 centri. A 35 anni, l’attaccante sembra essere diventato un vero leader dello spogliatoio, pronto a lasciare spazio ai più giovani senza protestare ma anche a dare il proprio contributo quando occorre. Facendo, se è il caso, persino degli assist ai compagni, cosa che fino a qualche tempo fa era considerata a lui poco congeniale. “Mi ha fatto piacere fare l’assist per Kakà – ha detto Pippo – soprattutto perché ad una punta non capita spesso di fare un assist, devo dire però che è stato particolarmente bravo lui a segnare. Quando entri dalla panchina e hai poco tempo a disposizione, non parti mai con la certezza di fare gol, ma la cosa più bella è la dimostrazione che ha dato il mio allenatore che nelle sue dichiarazioni ha detto che si era accorto che stavo lavorando bene, del resto a 34-35 anni mi alleno ancora volentieri”.
(Asc)