Livorno, 12 nov – “Il sistema degli enti che offre servizi per le imprese italiane all’estero – dai consolati alle camere di commercio – deve essere omogeneizzato, altrimenti è come se l’Italia disponesse di una Ferrari che però deve essere messa a punto”. Con queste parole il presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri è intervenuto alla 16esima Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. “Da più parti si registra la necessità di ‘fare sistema’ – ha sottolineato il senatore eletto all’estero – anche in politica ho registrato tale volontà. Pertanto è necessario riconoscere la funzione delle Camere di commercio all’estero, che rappresentano un punto di riferimento per le nostre piccole e medie imprese che operano fuori da confini nazionali”. “Dalle nostre Camere di Commercio – prosegue – partono infatti misure di incoraggiamento per le imprese nascenti e misure di potenziamento per quelle già avviate. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo promosso oltre 2000 attività di informazione e assistenza, spendendo per l’attività di promozione, circa 50 milioni di euro. Il governo partecipa economicamente a un terzo di tali attività, e noi vorremmo arrivare ad una copertura del 50% del cofinanziamento” ha spiegato ancora Pollastri prima di recarsi in Senato per le votazioni della Finanziaria. “Se la Finanziaria verrà approvata – ha aggiunto il senatore – i finanziamenti destinati ai consorzi internazionali e alle camere di commercio all’estero saliranno a 36 milioni di euro”. E’ già stato infatti approvato l’emendamento che porta la firma del presidente di Assocamerestero, che incrementa ulteriormente di quattro milioni di euro i 32 milioni già accordati. Lo scorso anno erano stati destinati 26 milioni di euro. “Ovviamente tali finanziamenti non verranno distribuiti a pioggia – ha precisato Pollastri – ma verranno assegnati in base ai progetti presentati”.
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