Mosca, 13 nov -Il Progetto Lipetsk, uno dei quattro progetti previsti nella passata legislatura dal governo italiano in Russia, è l’unico che si è realizzato, allargandosi a un territorio sempre più ampio e ora opera come distretto della meccanica; sulla falsariga di quello marchigiano, produce per il mercato locale, creando nuove relazioni con imprese anche grazie al lavoro del centro servizi per le Pmi. Interessanti, anche altri settori come quello del mobile, ha ricordato Alberto Drudi responsabile per l’internazionalizzazione dell’unione delle Camere di commercio. Spacca ha ribadito che la Russia è un interlocutore privilegiato e strategico, anche per la sua collocazione geografica. In questo quadro è fondamentale, ha sottolineato Vitali della Confindustria (3700 imprese aderenti) “fare sistema e giocare in squadra”. Poi, il progetto Dmitrov, strategico nodo ferroviario e stradale, importante per le sue industrie nei settori della meccanica, del tessile, dell’agroalimentare, dell’edilizia, della porcellana, frutto anche di joint venture costruite con altri paesi del mondo con cui già opera Dmitrov. Le autorità della zona mettono a disposizione delle imprese marchigiane 70 ettari (ma saranno presto 500), dotati di tutte le infrastrutture necessarie per gli insediamenti industriali. Il progetto intende ripercorrere l’esperienza di Lipetsk di un distretto costruito con la “filosofia” marchiana ed è frutto di un Accordo siglato ad agosto tra l’Associazione Marche-Russia e la Provincia di Dimitrov. L’illuminazione della città e dell’area sarà realizzata dalla Guzzini Illuminazioni di Recanati. In programma altri Progetti da realizzare in Russia, e che vedranno interessate in particolare le citta` di San Pietroburgo e Samara.
(Cep/Sis)