Roma, 13 nov – Mentre continuano le indagini sui fatti che hanno portato alla morte del giovane Gabriele Sandri, e mentre le istituzioni si interrogano sul modo migliore di arginare la violenza dentro e fuori dagli stadi, proseguono in tutta Italia gli arresti dei tifosi coinvolti negli incidenti di domenica. Dopo i quattro fermati di domenica sera a Roma e i sette arresti eseguiti ieri dalla Digos di Bergamo, oggi altre operazioni di polizia sono state compiute a Taranto e a Milano. Nel capoluogo lombardo sarebbero otto gli arresti compiuti dagli agenti della Digos nell’ambito dell’inchiesta sugli incidenti di domenica a Bergamo e Milano. Dopo i due tifosi arrestati ieri in serata per esser stati sorpresi a scrivere frasi contro le forze dell’ordine nei pressi del Meazza, oggi sono stati fermati altri sei ultrà, tre del Milan e tre dell’Inter. I reati contestati, per loro, sono inosservanza della diffida dallo stadio (Daspo), resistenza aggravata e travisamento. In particolare, si tratterebbe di tre interisti e tre milanisti. Per quanto riguarda, invece, i due ragazzi arrestati ieri sera, si è saputo che uno dei due apparterrebbe al gruppo interista dei Boys. I due stavano vergando sui muri di viale Caprilli frasi come “10-100-1000 Raciti”, “Morte agli sbirri”, “Sbirri assassini”, il che è valso ai fermati l’accusa di “istigazione a commettere delitti contro la personalità interna dello Stato”. (SEGUE)