Roma, 15 nov – L’ aula del Senato ha dato via libera alla norma che introduce la “class action” in Italia: 158 voti a favore, 40 no e 116 astensioni (che al Senato valgono come un voto contrario) è stato il verdetto dell’aula. L’emendamento alla Finanziaria presentato da Roberto Manzione e Willer Bordon che introduce lo strumento dell’azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori sarebbe stato approvato per via di un errore di un senatore di Forza Italia: Roberto Antonione che avrebbe votato, per sbaglio, con l’Unione. La maggioranza si salva quindi, sottolinea la Cdl, per un colpo di fortuna. Quattro senatori non hanno invece partecipato al voto, tra cui Lamberto Dini che già stamani, in occasione di un emendamento dell’opposizione approvato dall’aula, si era astenuto per – aveva precisato – “troppa confusione”. Tra gli astenuti ci sono anche Learco Saporito (An), il socialista Roberto Barbieri e l’ indipendente della sinistra Franco Turigliatto. La nuova norma prevede l’attivazione della class action per ottenere rimborsi legati a contratti con clausole prestampate, a pratiche commerciali illecite o a comportamenti anticoncorrenziali da parte di società fornitrici di beni o servizi. La class action potrà essere attuata dalle associazioni dei consumatori presenti nel Consiglio nazionale consumatori e utenti ma anche da parte di associazioni di “consumatori, investitori e altri soggetti portatori di interessi collettivi legittimati”. (SEGUE)