Verona, 22 nov – Un autobus su quattro è obsoleto. L’età media degli oltre 45mila bus e autobus oggi in circolazione in Italia, che garantiscono i servizi di trasporto pubblico urbano e interurbano a 3,8 miliardi di viaggiatori l’anno, è attestata sui 10 anni, contro una media europea di sette. Una realtà che oltretutto nasconde situazioni anche peggiori in determinate regioni, dove l’anzianità dei veicoli ha raggiunto e talvolta superato persino i 15 anni. Di fatto il 25 per cento dei bus rientra proprio in questa categoria tutta particolare, con ciò che ne consegue in termini di minore sicurezza, maggiori costi di manutenzione e danni all’ambiente: basti pensare che un solo autobus di fine anni Ottanta inquina quanto 17 autobus di ultima generazione. Questa la fotografia impietosa che emerge dall’edizione 2007 del “Libro bianco dell’autobus in Italia”, realizzato dall’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) con il supporto tecnico-scientifico del Csst (Centro studi sui sistemi di trasporto) e condiviso con Asstra (Associazione nazionale delle società di trasporto pubblico locale) e Anav (Associazione Nazionale dell’Autotrasporto Viaggiatori), le due associazioni degli operatori del settore, presentato a Verona nell’ambito di “Bus&Bus Business”. Un comparto che si deve misurare con la costante incertezza dei finanziamenti e con l’impossibilità di poter contare su una programmazione capace di garantire un’offerta di servizi adeguata a una domanda in continua crescita. “Gli investimenti destinati all’acquisto di nuovi autobus sono stati e continuano a essere assolutamente insufficienti”, denuncia l’Anfia. “I dati di mercato dei primo otto mesi del 2007 evidenziano una preoccupante contrazione generale del comparto, nell’ordine del 16 per cento. Ma il dato davvero critico è rappresentato dal crollo dei cosiddetti veicoli finanziati, diminuiti del 17 per cento, che ha raggiunto punte del 41 per cento per i mezzi destinati al servizio urbano. Le gare e le aggiudicazioni di questi veicoli sono ormai al minimo storico”. Cosa chiedono i produttori e le aziende di trasporto? “La situazione dei finanziamenti attuale indica una disponibilità residua pressoché pari a zero, a fronte di un obiettivo strategico per il rilancio del trasporto pubblico locale che richiederebbe almeno per i prossimi sette anni investimenti corrispondenti a 4.000 – 4.500 nuovi autobus all’anno. Solo così si può pensare di raggiungere, per il 2014 un’età media di sette anni del parco bus in circolazione. Portandoci in linea con l’Europa”.
(Pap)