Roma, 5 dic – “Ancora una volta la sensibilità della trasmissione di Guardì “Piazza Grande” in onda oggi su Rai Due ha squarciato il silenzio Rai sull’allucinante vicenda del nostro connazionale emiliano Simone Righi, detenuto in Spagna dal 7 ottobre scorso per aver difeso i suoi cani, barbaramente ammazzati nel canile comunale spagnolo”. Questa la dichiarazione di Marco Zacchera, responsabile esteri An e vicepresidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati, impegnato nella battaglia dei diritti dei nostri detenuti all’estero.
Grazie alla trasmissione condotta da Giancarlo Magalli, i telespettatori hanno potuto ascoltare direttamente dalla compagna di Righi, Angelagiovanna Fiori, l’allucinante vicenda e vedere con i propri occhi il pestaggio che Simone Righi ha subito al momento dell’arresto. “”Ringrazio- prosegue l’esponente di An – anche il Console di Madrid, Sergio Barbanti, intervenuto in collegamento telefonico nella diretta Rai, per tutto il supporto che la nostra rete consolare sta dando ai nostri connazionali grazie alla quale la cauzione richiesta per Simone Righi è stata ridotta da 9mila euro a 3mila euro equiparando almeno in questo il nostro connazionale italiano alla cittadina spagnola arrestata insieme a Righi ma già libera. Spero- conclude Zacchera – che a questo punto l’intera vicenda possa definirsi completamente restituendo a Simone Righi, gravemente ammalato, la completa libertà e soprattutto mi auguro che lo Stato italiano si costituisca parte civile chiedendo alla civilissima Spagna il rispetto della legge italiana 20 luglio 2004, n.189, che voglio ricordare recita testualmente: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro”.
(Sis)