Rio de Janeiro, 6 dic – Gianni Amico, invece, inizia la sua attività in campo cinematografico con la Rassegna Internazionale del Cinema Latinoamericano nel 1960, ideata e diretta a 27 anni, con la collaborazione dell’associazione culturale Columbianum, fondata a Genova dal padre gesuita Angelo Arpa. Si svolgono cinque edizioni del festival (le prime due a Santa Margherita Ligure, la terza e la quarta a Sestri Levante e la quinta a Genova), le prime quattro curate da Amico. Nei cinque anni che il festival funziona, tra tantissime difficoltà, in Liguria arrivano tutti i più grandi cineasti sudamericani. La manifestazione, sul piano culturale e cinematografico, è un vero successo, perché permette non solo agli europei di conoscere il cinema sudamericano, ma anche agli stessi registi sudamericani di parlare, collaborare tra loro, scambiarsi idee e fare accese discussioni su altre idee. Tra i tanti pregi ha anche quello di segnare la fine dell’isolamento diplomatico di Cuba: per la prima volta le autorità cubane vengono in Italia e incontrano i rappresentanti diplomatici degli altri paesi. Celi e Amico sono stati due autori italiani che, a loro modo e sia pure a diverso livello, hanno realizzato uno stretto collegamento tra le realtà culturali dell’Italia e del Brasile. Tra loro c’è stato quasi un ideale passaggio di consegne, prima e dopo la nascita e l’affermazione del cinema nôvo, caratterizzato però dalla medesima adesione totale alla cultura brasiliana.
(Cld/Sis)