Milano, 11 dic – La Camera di commercio di Milano ridà vita ai resti del teatro romano del primo secolo a.C. che si trova sotto le sue fondamenta. Tra odori, visioni e suoni, ha inizio un viaggio nella vita dell’antica Mediolanum che coinvolge tutti i sensi. Il percorso dà infatti la possibilità al visitatore di provare varie essenze che si respiravano normalmente nel periodo della Roma imperiale, dal profumo di rosa a quello di zafferano, dal vino dolce all’odore umano e animale, di addentrarsi tra luci e ombre su una passerella trasparente che mette in evidenza i resti degli spalti, con la musica creata ad hoc per il museo che evoca i suoni e i rumori di quell’epoca passata, osservando la videoproiezione che ricostruisce il sistema di fondazione del teatro e lasciandosi guidare nell’atmosfera dello spettacolo dalla voce di Giorgio Albertazzi che declama in latino i versi di un’opera di Plauto. Tutto il percorso del teatro romano di Milano, diventato museo sensibile, è stato ricostruito per evocare e restituire al pubblico di oggi suggestioni della vita milanese di quel tempo. Il progetto di recupero è stato promosso dalla Camera di commercio di Milano e realizzato grazie al contributo scientifico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il percorso multimediale e sensoriale è a cura dell’architetto Ettore Lariani. I resti del teatro e l’accesso al museo si trova sotto le due sedi della Camera di commercio di Palazzo Turati e Palazzo Mezzanotte (sede della Borsa), “La Camera di commercio ha voluto promuovere il recupero di questo tesoro per tutelarlo e restituirlo rinnovato nel suo inestimabile valore – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Il teatro romano è ora visitabile da tutti e rientra a pieno titolo nel patrimonio culturale milanese. Per la valorizzazione dei resti storici abbiamo creato un percorso suggestivo, culturale e educativo, un contributo in più per facilitare la fruizione e la funzione conoscitiva di questa visita e per renderla più piacevole per tutti: famiglie, esperti, turisti. Un museo sensibile, che colpisca i sensi, grazie anche alla lettura di Albertazzi che anima i preziosi spazi ed offre un ulteriore spunto culturale che coniuga antico e moderno, agli odori dell’antica Roma che si possono provare per immergersi nell’atmosfera di allora, all’alternanza di luce e buio per creare suggestione e per lasciare spazio all’immaginazione e alla ricostruzione delle atmosfere del passato. Offriamo così un nuovo punto di attrazione di valore storico nel cuore di Milano. È infatti importante per una istituzione come la Camera di commercio che guarda al futuro di Milano, a partire dall’economia e dalle imprese, valorizzare le radici culturali del territorio: la capacità di Milano è quella di proiettarsi in avanti nella sfida competitiva e internazionale senza perdere di vista le proprie radici e di continuare a costruire sulle solide e antiche basi culturali della città”.
(Grm/Sis)