Roma, 12 dic – Dalle telefonate del presidente di RaiFiction emerge, secondo Repubblica, che Agostino Saccà è molto insoddisfatto della sua collocazione: “Si sente sottovalutato, forse umiliato. Avverte di essere guardato a vista – sì, controllato – dal direttore generale Claudio Cappon. Vuole andare via, lasciare ‘Mamma Rai’ per ‘mettersi in proprio’, creare nei pressi di Lametia Terme, nella sua Calabria, una ‘città della fiction’; collaborare al ‘progetto Pegasus’, un´iniziativa che vuole consociare le capacità e la qualità dei piccoli produttori televisivi italiani per farne una realtà industriale in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale. Saccà parla molto delle sue idee e dei suoi progetti al telefono. Ne parla soprattutto con il consigliere d´amministrazione della Rai, in quota centro-destra, Giuliano Urbani. Con Urbani, Saccà conviene che in ‘Pegasus’ bisogna far spazio a ‘un uomo di Berlusconi’. Il presidente di RaiFiction ne va a parlare con il Cavaliere. Si incontrano spesso, a quanto pare. E´ a questo punto dell´indagine che emerge l´intensa consuetudine dei rapporti tra Berlusconi e Saccà. Secondo fonti attendibili, soprattutto una decina di telefonate dirette tra il giugno e il novembre di quest´anno appaiono illuminanti (Berlusconi chiama e riceve da un cellulare in uso a un suo body-guard). Berlusconi e Saccà discutono della sentenza del Tar che ha bocciato l´allontanamento dal consiglio d´amministrazione della Rai, Angelo Maria Petroni. Saccà sostiene che i consiglieri del centro-destra non sanno cogliere ‘le dinamiche positive’. Spiega al Cavaliere come e con chi intervenire. Lo sollecita a darsi da fare per eliminare i contrasti che, in consiglio, dividono ‘i suoi consiglieri’”. (SEGUE)