Roma, 12 dic – Silvio Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e – seconda ipotesi di reato – per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, “in altri episodi non ancora identificati”. La notizia viene resa nota da Repubblica che riferisce come l’indagine nasca dalle intercettazioni di telefonate dell´alto dirigente del servizio pubblico che, si legge, “trova una sua concreta evidenza nel racconto del senatore eletto dagli italiani di Australia” laddove “i pubblici ministeri stanno ficcando il naso su un giro di iperfatturazioni che nasconde la costituzione all´estero di fondi neri” e “gli inquirenti hanno sottratto un contratto tra il sentore Sergio De Gregorio e Silvio Berlusconi con il quale il Cavaliere si impegnava a sostenere l’ associazione ‘Italiani nel mondo’ di De Gregorio”. “La ricostruzione dei movimenti finanziari – scrive Giuseppe D’Avanzo – svela che il denaro ritorna – cash – in Italia attraverso la Svizzera. Per i personaggi coinvolti, per i loro contatti nel mondo della fiction e della Rai di viale Mazzini, il sospetto degli investigatori è che quelle somme possano essere o le tangenti destinate ad amministratori del servizio pubblico o ‘fette di torta’ che i produttori televisivi si ritagliano, franco tasse. Al centro dell´attenzione finisce un piccolo produttore di cinema e tv, Giuseppe Proietti, che in passato ha lavorato alla Sacis (la società di produzione e commercializzazione della Rai). Il suo rapporto con Agostino Saccà è costante e molto intenso. Interrogato dai pubblici ministeri, il presidente di RaiFiction nega di conoscere Proietti così bene. Mal gliene incoglie. Nel periodo delle indagini, Proietti si reca ottantotto volte in viale Mazzini e in quaranta di queste occasioni è in visita da Saccà che ignora di essere finito al centro di un´inchiesta molto invasiva che, come sempre accade in questi casi, ha il suo perno nell´ascolto telefonico”. (SEGUE)