New York, 14 dic – Si è appena conclusa la visita ufficiale negli Stati Uniti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invitato personalmente dal presidente statunitense George W. Bush. Non ha voluto grandi cene di gala, il nostro Capo di Stato. Sono lontani i tempi delle centinaia di persone affollate intorno ai tavoli allestiti a Ellis Island in onore di Francesco Cossiga nel 1989 o stipate al ricevimento offerto in un famoso albergo di Manhattan da Oscar Luigi Scalfaro, che voleva farsi perdonare l’aver fatto slittare le date della sua presenza, cancellando all’ultimo minuto un’altra cena organizzata dalla collettività di New York. Napolitano ha incontrato a lungo Bush, insieme a lui ha concesso un’importante conferenza stampa e si è trattenuto a colazione alla Casa Bianca con il leader americano, il segretario di Stato Condoleeza Rice e il ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Questo il momento chiave della missione. Importanti anche il meeting con la presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi e con altri parlamentari di origine italiana, insieme al contatto diretto con autorevoli esponenti del mondo washingtoniano e la colazione dibattito al Council for Foreign Relations a New York. Ma ancora più interessanti, per comprendere il modo di essere del nostro presidente e la volontà di trasmettere le realtà dell’Italia e raccogliere le voci dell’Italia all’estero, sono stati gli eventi che ha fatto inserire nel programma di tre intensissimi giorni e mezzo. (SEGUE)