New York, 14 dic – Quasi profetico, il suo discorso, perché il giorno dopo il nostro Paese è stato ingiustamente denigrato da un articolo sul New York Times, al quale ha dato ampio spazio la stampa italiana, e da uno sul Wall Street Journal, il quotidiano letto dal Gotha della finanza internazionale, molto più nocivo, perché suggerisce falsamente la rinascita del terrorismo in Italia. La ragione di questi articoli è molto semplice ed egoistica: malgrado la debolezza del dollaro l’Italia sta ottenendo eccezionali risultati, non soltanto nel campo delle esportazioni tradizionali, ma anche nei contratti che l’hanno messa in evidenza nell’ultima missione dello shuttle, nella fornitura degli elicotteri presidenziali e nella prossima attribuzione della responsabilità di garantire la sicurezza della città di New York. L’Italia è sempre più desiderata come meta di vacanze, shopping o acquisto di case e attività produttive. Le parole italiane hanno invaso il linguaggio comune del cibo e dell’eleganza. Al Council for Foreign Relations Napolitano aveva detto: «Scommettete sull’Italia», perché la «hyper partisanship», come l’ha chiamata Bush, parlando anche degli USA, vale a dire l’estrema conflittualità fra gli schieramenti politici, è ormai di tutto il mondo e l’Italia possiede i keynesiani «animal spirits», gli spiriti vitali del coraggio di rischiare e dell’anelito alla crescita, che stanno alla base del sistema capitalistico. (SEGUE)