Roma, 21 dic – “La grande priorità di riferimento è la legge elettorale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un’intervista esclusiva concessa al direttore di Rai international Piero Badaloni che andrà in onda questa sera alle 21. Prodi però ha anche aggiunto che si tratta di una “priorità ma non dell’azione di governo, bensì di tutto il Parlamento. Le priorità sono far riprendere il potere d’acquisto ai salari che l’hanno perso. E due strumenti di avanzamento. Ricerca e scuola da un lato e lavoro sulla pubblica amministrazione dall’altro. Sono questi i due problemi che dobbiamo affrontare. Poche cose ma molto, molto precise”. Quanto alla verifica di gennaio il premier ha esortato a parlare “dei contenuti di questi incontri, non degli esiti nefasti presunti. Le riunioni serviranno per imbullonare, mettere assieme e rendere forte il programma per tutto l’anno prossimo”. Prodi si è comunque detto “assolutamente ottimista purché si dia continuità all’azione che stiamo portando avanti. Non al mio governo ma a questo tipo di lavoro. Il problema italiano non è di inferiorità intellettuale o meno. E’ quello di potere avere la continuità nel governo. Il debito pubblico italiano si è creato negli anni della turbolenza politica, quando nessuno si prendeva la responsabilità delle azioni perché diceva ‘io domani intanto non ci sono’. Per questo io ragiono pensando a cinque anni, non ad uno. E per questo ho fatto le cose scomode all’inizio. Così, a mio avviso, deve fare un padre di famiglia, così deve fare un politico. Le opinioni, i giudizi, che possono essere anche cattivissimi, poi miglioreranno”.
(Asc/Caf)