Washington, 28 dic – Giovanni Castellaneta, ambasciatore
d’Italia negli Stati Uniti, ha recentemente inviato un messaggio di fine anno
ai tanti connazionali e oriundi residenti nel territorio, primi attori delle
tante iniziative realizzate in raccordo con il Paese d’origine. “Cari connazionali, cari Americani di origine italiana,
desidero rivolgere a tutti voi e alle Vostre famiglie un sincero ed affettuoso
augurio all’approssimarsi del Santo Natale e alla fine di quest’anno, il mio
terzo negli Stati Uniti, che ha visto ancora una volta testimoniata al più alto
livello l’amicizia ed il rispetto che uniscono i nostri due Paesi. Sentimenti
di stima e di ammirazione che vi vedono come protagonisti della loro eccellenza
e del loro pieno consolidamento nel tempo. Il 6 dicembre scorso ho partecipato
alla commemorazione dei nostri minatori scomparsi cent’anni fa nella tragedia
mineraria di Monongah, impegnati con la loro fatica nell’edificazione di questo
grande Paese di accoglienza. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato invece, in
Ambasciata, l’aggiudicazione di un’importante commessa per la difesa americana
da parte di una nostra società, vinta grazie alla bravura e preparazione dei
nostri giovani ingegneri e tecnici. Due aspetti legati a diversi periodi
storici ma riconducibili ad unico comune denominatore: le nostre capacità e la nostra
dedizione al lavoro. Per questo l’America continua ad apprezzare grandemente il
contributo dato al suo progresso, in tutti i campi, sia dagli italiani che
dagli italo-americani. Secondo le stime più attendibili, del resto, oggi circa
il 10% della popolazione statunitense ha origini italiane e si può dire
compiuto il processo di definitivo assorbimento dell’italianità quale componente
costitutiva dell’identità americana. Su questo sfondo si sono susseguite anche
nel 2007 le numerose visite al più alto livello di rappresentanti del nostro
Governo sia a Washington che nel resto degli Stati Uniti, culminate in quella
recente del presidente della Repubblica”. “Nel suo colloquio con il presidente Bush, è
stato ribadito l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e l’affidamento
che questa Amministrazione ripone sul nostro Paese in tutti i principali
scacchieri internazionali, nel comune impegno per il ristabilimento della pace
e della sicurezza in quelle parti del mondo dove, purtroppo, oggi esse non sono
garantite. Un’orgogliosa riaffermazione delle proprie origini italiane ha poi
caratterizzato l’incontro del presidente Napolitano con la speaker del
Congresso, Nancy Pelosi, testimone d’eccezione della costante ascesa degli
italo-americani anche ai vertici politici di questo Paese. Continua a crescere
l’interesse della società americana anche nei confronti della nostra lingua e
cultura. Oggi l’italiano è la quarta lingua studiata in questo Paese da oltre
120.000 studenti a livello scolastico e 80mila a livello universitario. Siamo
al primo posto come meta per studenti americani tra i Paesi non di lingua
inglese e siamo presenti con nostri Dipartimenti e docenti in oltre 250
Università americane. Crescono altresì le nostre esportazioni negli Stati Uniti
e il “Made in Italy” è sempre più sinonimo di eccellenza e di qualità non solo
più nei tradizionali settori ma anche nei più avanzati campi della tecnologia e
della scienza. Si celebra in questi giorni la ‘Giornata Internazionale dei
Migranti’, che vede il nostro Paese protagonista ma con ruoli invertiti: da
terra di emigrazione a Paese di accoglienza nell’arco di un secolo. Gli Stati
Uniti rappresentano per noi un modello. Hanno accolto milioni di connazionali
costretti a lasciare l’Italia e ne hanno consentito negli anni il pieno
inserimento in questa società, storicamente multiculturale. Oggi spetta al
nostro Paese accogliere in modo rispettoso chi è costretto dalla povertà ad
emigrare. Ho proseguito anche quest’anno i miei viaggi in altre città e
circoscrizioni di questo vasto Paese”. “Ovunque ho continuato a ricevere solidi
attestati di stima e simpatia nei confronti delle numerose collettività
italiane ivi residenti; ho raccolto vostre testimonianze di sacrifici e
successi in ogni diverso campo di attività; ho verificato quanto estesa e
profonda è l’amicizia che il popolo americano nutre nei nostri confronti. Tutto
ciò è per me fonte di profonda ammirazione per quanto gli ‘Italiani d’America’
hanno realizzato e ulteriore sprone a rappresentare il nostro Paese nel miglior
modo possibile. E’ con questi sentimenti, che auguro a tutti voi ed ai vostri cari
un sereno Natale ed un Nuovo Anno di successo e salute”.