Roma, 2 gen – L’interesse dei giovani vietnamiti per il nostro sistema universitario è alto. In più di 800 hanno chiesto informazioni su corsi di primo e secondo livello. Molti quelli interessati ai Master, soprattutto in discipline economiche, in ingegneria e architettura. Ad affermarlo sono i membri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) e di alcuni atenei che hanno partecipato alla European Higher Education Fair di Hanoi 2007. Gli ostacoli maggiori che gli studenti vietnamiti si trovano ad affrontare sono quelli riguardanti la lingua, le procedure per ottenere il visto e il costo della vita. A differenza dei paesi anglosassoni, le tasse misurate sul reddito rappresentano, invece, un’attrattiva in più. Il Vietnam è uno dei paesi a più alta crescita nel sud-est asiatico. La formazione viene vista dagli specialisti del settore come una risorsa per orientare lo sviluppo verso forme più sostenibili dal punto di vista sociale, economico ed ecologico. Molto però deve essere ancora fatto da parte dello Stato per incentivare e orientare comportamenti virtuosi in questa direzione: 85 milioni di persone, il 65% sotto i 35 anni, e una forza lavoro con titoli di studio molto bassi. Questa è la realtà del Vietnam. La lunga colonizzazione francese e una estenuante guerra con gli Stati Uniti fanno sì che questo paese guardi con favore verso il Vecchio Continente. C’è bisogno che ciò diventi presto reciproco.
(Sab)