Roma, 10 gen – Un confronto tra ragazzi, tra studenti e famiglie per costruire un piccolo tassello di pace nel mondo. Questo l’obiettivo dell’Associazione Intercultura, l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio, gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Intercultura promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno quasi 1500 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo in Italia altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle famiglie e nelle scuole italiane. “Solo attraverso il dialogo si possono prevenire i conflitti ed è proprio grazie allo scambio – afferma Raffaele Pirola, responsabile Comunicazione e Sviluppo – i ragazzi possono capire l’essenza dell’interculturalità uscendo dalla loro ‘cella’ culturale per vivere un esperienza unica”. “L’Associazione – spiega – nasce nell’autunno del 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale. Un gruppo di giovani americani a Parigi organizza una rete di ambulanze in appoggio all’ospedale americano di Neuilly. Dopo il secondo conflitto la rete è diventata sempre più grande ed è nato un filone di scambi interculturali tra giovani che precedentemente erano stati nemici: ragazzi tedeschi e francesi andavano negli Stati Uniti per insegnare qualcosa della loro cultura ed imparare a loro volta”. (SEGUE)