Roma, 11 gen – “Sulla base di quale studio e di quali motivazioni il ministero degli Affari Esteri avrebbe deciso di chiudere il consolato di Madrid?”. È la richiesta avanzata da Massimo Romagnoli, deputato di Forza Italia, eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Europa, in una interrogazione a risposta immediata indirizzata al Ministro degli Esteri Massimo D’Alema. “Ricordo – precisa Romagnoli – che uffici consolari sono strutture che salvaguardano e proteggono gli interessi nazionali, tutelano i cittadini italiani all’estero assicurando tutti gli adempimenti previsti dalle legge. Inoltre provvedono alla tutela dei lavoratori italiani, in modo particolare in riferimento alle loro condizioni di vita, di lavoro e di sicurezza sociale. Favoriscono le attività educative, assistenziali e sociali nella collettività italiana, nonché promuovono, assistono, coordinano e, nei casi previsti dalla legge, vigilano sulle attività delle associazioni, della Camera del commercio e degli enti italiani. Ma anche stimolano nei modi più opportuni ogni attività economica interessante per l’Italia, curando in particolare lo sviluppo degli scambi commerciali, e sviluppano le relazioni culturali”. “Ricordo al ministro degli Esteri che l’ufficio consolare esercita, in conformità al diritto internazionale, le altre funzioni ad esse attribuite dall’ordinamento italiano, in particolare in materia di stato civile, notariato, amministrativo e giurisdizionale”. Per il deputato di Forza Italia la chiusura del consolato di Madrid produrrà un grave danno economico al Paese Italia, un aspro conflitto tra i cittadini italiani residenti all’estero e le stesse autorità nazionali e di ambasciate, inoltre verrebbe così calpestato il concetto che il cittadino di ogni singolo paese deve essere garantito nei suoi diritti. “Chiedo al ministro D’Alema – aggiunge Romagnoli – se non ritiene necessario che questa delicata materia sia affrontata non solo dall’ufficio amministrativo del ministero competente, ma anche dalle Commissioni Affari esteri e quelle delle Politiche Europee”.“Diffido dal prendere iniziative unilaterali, – è il commento di Romagnoli – che potrebbero essere fonte di malumore tra i nostri connazionali e costringerebbero a dure prese di posizione nei confronti del Mae”.“Denuncio il carattere di tali provvedimenti “strumentali e punitivi” – conclude – nei confronti degli italiani e dello stesso personale dei consolati, senza raggiungere nessun obiettivo qualitativo, anzi demotivante”.
(Sis)