Roma, 15 gen – L’Italian Chefs – Gvci (Gruppo Virtuale Cuochi italiani), network di 700 cuochi, ristoratori e distributori italiani che lavorano in oltre 70 Paesi nel mondo, si sta preparando alla celebrazione della prima Giornata Internazionale delle Cucine Italiane, in programma giovedì 17 gennaio. “Siamo la cucina più amata del mondo”, ha affermato Mario Caramella, Executive Chef all’Hotel Hyatt Sanur di Bali e presidente del Gruppo Virtuale Cuochi italiani, che aggiunge “siamo anche la cucina più taroccata e non possiamo rimanere indifferenti davanti al dilagare delle scadenti imitazioni della nostra gastronomia all’estero”. Proprio come reazione a tutto questo nasce l’International Day of Italian Cuisines, proposta dal Gvci sul sito web ufficiale (www.itchefs-gvci.com) per “dedicare un giorno a tutti coloro che, sia in Italia che all’estero, promuovono la cucina italiana nella sua autenticità e qualità”, spiega Rosario Scarpato, giornalista enogastronomico residente a Melbourne e presidente onorario del Gvci. “Il 17 gennaio oltre 130 cuochi e ristoratori del nostro Gruppo, a qualunque latitudine, cucineranno nei loro ristoranti una pasta alla Carbonara fatta come Dio comanda”, spiega ancora Mario Caramella, lanciando una vera e propria provocazione, dato che la “Carbonara” risulta essere il piatto più martoriato della cucina italiana nel mondo. Perciò, fra i tantissimi ristoranti che aderiscono all’iniziativa, ecco Andrea Tranchero che preparerà il piatto nel suo nuovo “Ristorante Armani di Ginza” a Tokyo, così come Paolo Monti al “Gaia” di Hong Kong, Sante De Santis a “Er Cupolone” di Stoccarda, Giuliano Tassinari all’”Olive” di Nuova Delhi, Silvia Bernardini all’”Invito” di San Miguel de Allende (Messico), Gianni Favro al “Gianni’s” di Bangkok e Andrea Strim al “Carnevale” di Dubai. (SEGUE)