Trento, 21 feb – Salvatori ha inoltre evidenziato come la ricerca abbia fatto passo passi in avanti, trovando a livello internazionale un maggiore coordinamento: “E’ necessario che l’opinione pubblica, oggi molto sensibile a questi temi, non si abitui a convivere con il problema clima e l’emergenza ambientale ma che continui ad essere una fonte di pressione affinché vengano adottate pratiche in grado di modificare lo stato delle cose”. “Trentino Clima 2008” è organizzata in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali e l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente. Per queste giornate, a Trento sono state organizzate una serie d’iniziative dedicate ai cambiamenti climatici e alle necessarie misure di adattamento e mitigazione che dovranno essere adottate anche in Trentino. “Davanti a noi – ha continuato Salvatori – abbiamo due parole d’ordine: adattamento, cambiando stili e modelli di vita più compatibili con l’ambiente, o mitigazione, intervenire sulle cause cercando di ridurre gli effetti. Qui sta il ruolo determinante della ricerca, chiamata a produrre nuova conoscenza, non solo sulle cause ma anche sulle possibili soluzioni. Abbiamo superato il punto critico – ha proseguito – che ha fatto comprendere a tutti come sia necessario cambiare registro. Alla ricerca spetta il compito di mantenere questo livello di attenzione da parte della comunità, evitando che la persone accettino di convivere con l’emergenza ambientale. L’obiettivo è quindi di mettere in atto delle pratiche che consentano di contribuire in maniera determinante a cambiare lo stato delle cose”.
(Cep)