Roma, 7 mar -Sono 500 i tavoli di lavoro al Techa, durante i quali i ricercatori incontreranno il mercato e viceversa. La manifestazione prevede inoltre una ‘vetrina’ dedicata alla richiesta di innovazione proveniente dal mondo dell’industria, che può favorire sinergie di competenze e interessi intorno a grandi progetti.L’evento organizzato su due giornate con un fitto programma di eventi e incontri. Per lunedì, 10 marzo, è prevista una Conferenza di apertura volta a presentare Techa e ad avviare una piattaforma comune di discussione su alcuni temi strategici, compresi quelli relativi alle opportunità di finanziamento per le attività di ricerca. Nel pomeriggio, quattro workshop paralleli offriranno la possibilità di un confronto tra mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale. Il giorno successivo, martedì 11 marzo, avranno luogo gli incontri bilaterali tra imprese e ricerca, finalizzati all’acquisto delle tecnologie. A tutto farà da corollario una mostra, all’interno della quale saranno presentati i risultati più all’avanguardia del Cnr, dell’Enea e delle aziende. Le numerose adesioni da parte di enti e imprese all’evento romano testimoniano, a livello internazionale, la diffusa consapevolezza che il settore dei beni culturali rappresenta sempre più un vantaggio per i Paesi che sanno meglio gestirlo e conservarlo. Di qui gli sforzi congiunti della comunità scientifica per trovare le migliori soluzioni possibili per la tutela di una eredità da considerare patrimonio mondiale.
(Sab)