Toronto, 11 mar – “Voglio dare il mio contributo alle speranze della gente, voglio far capire soprattutto ai giovani perchè capiscano l’importanza della donazione degli organi”. Sono le parole di Julie Perrotta, di appena 16 anni ma che con una certa maturità ha invitato tutti a registrarsi per la donazione, prendendo parte ad una marcia con in mano la “Torcia della vita”, seguita dagli alunni della Joseph-Scollard Hall Catholic School. Nove anni fa Julie, tornando da un viaggio in Florida, è finita in ospedale con la diagnosi di anemia a-plastica, una malattia che impedisce al midollo di produrre sangue. Ora il peggio è passato e i suoi genitori, originari di Reggio Calabria, sono orgogliosi che Julie si rendi partecipe e a favore di un tema che ha continuamente bisogno di essere proposto e approvato.
(Cld/Sis)