Roma, 18 mar – Per quanto riguarda i singoli settori, spiega l’Istat, i principali incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati per i prodotti petroliferi raffinati (+53,2%), per il comparto agroalimentare (+17,7 per i prodotti alimentari, bevande e tabacco e +13,9% per i prodotti dell’agricoltura e della pesca), per i mobili (+13,3%), per i mezzi di trasporto (+11,3%) e per le macchine ed apparecchi meccanici (+9,8%); si rileva una contrazione dei flussi diretti all’estero solo per i metalli e prodotti in metallo (-1,5%). Dal lato delle importazioni, i maggiori incrementi hanno riguardato i minerali energetici (+52,4%), i mobili (+22%), i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (+18,3%), la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (+16%) e gli apparecchi elettrici e di precisione (+15,9%), mentre le contrazioni più rilevanti si sono registrate per energia elettrica, gas e acqua (-39%), prodotti petroliferi raffinati (-8,7%) e, in misura più contenuta, per i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (-2,6%). Interessante notare che nell’ambito delle componenti dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio aumenta del 50,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a più 10,7%: proprio per greggio e gas, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde a gennaio 2008 al 18,6% (15,6% nel 2007), il saldo è risultato negativo per 5.692 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 4.278 milioni di euro nel 2007. Nello stesso mese, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 1.473 milioni di euro, a fronte di un surplus di 589 milioni di euro del 2007.
(Cog)