Roma, 2 apr – Il Giornale parla poi anche del presunto scandalo del Costarica citando la denuncia di Guido Colucci, residente in Costarica dal 1994: “Io ed altri 3mila italiani non abbiamo ricevuto alcun plico, ho chiamato in ambasciata e mi hanno detto che i plichi sono arrivati in notevole ritardo e che non c’è più alcuna possibilità di stampare le schede in tempo. So che in Argentina sono state stampate 150mila schede in più (come ha ricordato ieri Silvio Berlusconi, ndr) potrebbero mandarcene qualcuna. Mi sento menomato nel mio diritto, e peraltro non so neanche a chi rivolgermi. Ma la mia domanda è: ‘E se il mio voto, o quello degli altri 3mila italiani in Costarica, fosse decisivo?’”. “Stessa sorte – commenta il quotidiano della famiglia Berlusconi – per altri 51 paesi, dal Bangladesh allo Zimbabwe, dove secondo la Farnesina ‘non è possibile votare per corrispondenza’. Il Costarica si aggiunge dunque al lungo, lunghissimo elenco di Paesi a rischio brogli, che comprende Spagna, Scozia e Australia. Per non parlare di Usa, Francia e Canada. E ancora Venezuela e Nicaragua, dove i nostri connazionali hanno segnalato anche ieri ‘pubblicità illecita dei patronati dentro i plichi o allegate alle lettere delle ambasciate’”.
(Grm)