Roma, 11 apr – Tutto confermato: la procura di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta allo scopo di indagare sui presunti brogli relativi al voto degli italiani residenti in America Latina, perpetrati da ambienti legati alla ‘Ndrangheta, e più precisamente dalla cosca Piromalli di Gioia Tauro. Le notizie pubblicate da ‘La Stampa’ e ‘L’Unità’ hanno trovato riscontro nelle parole del ministro dell’Interno Giuliano Amato, che ha spiegato “di essere stato informato dalla procura” e di avere immediatamente “avvertito il ministero degli Esteri, che ha diramato una circolare che raccomanda particolare attenzione e per garantire che le schede elettorali del voto all’estero non vengano mai perse di vista”. Il numero uno del Viminale si è augurato “che i nostri consoli se le siano tenute sotto il letto fino al trasferimento in Italia” che, ha ricordato, “avviene con degli aerei speciali”. Amato non ha escluso che ci siano potuti essere tentativi di ‘acquisto’ di schede al fine di falsificare i voti, ma si è detto anche ottimista del fatto che “le misure messe in campo abbiamo fermato il danno”. (SEGUE)