Roma, 14 apr – “I ritardi che hanno caratterizzato le operazioni di scrutinio dipendono anche dal fatto che circa 10mila persone sono state convogliate nello stesso luogo. Ciò ha provocato dei problemi anche in termini di traffico”. Lo dice Claudio Fancelli, presidente della Circoscrizione Estero della Corte d’Appello di Roma. “Credo – ha aggiunto – che l’attuale legge non sia la migliore, c’è troppa incertezza sulla segretezza del voto e insicurezza sull’invio e sul ritorno dei plichi elettorali. In Italia invece i documenti relativi al voto sono seguito passo dopo passo. L’ideale sarebbe che le elezioni si tenessero presso i consolati”.
(Cat/Sis)