Roma, 16 apr – “Adesso auspico che non si faccia l’errore che ha fatto il centrosinistra due anni fa, e che come viceministro con delega per gli italiani all’estero, o nel ruolo analogo che creerà il governo, venga scelto un italiano eletto all’estero”. Guglielmo Picchi, candidato del Pdl in Europa, viaggia verso l’ufficializzazione della propria riconferma alla Camera dei deputati (“a meno che il sito del Viminale non faccia scherzi, ma a questo punto non credo”) e lancia subito una proposta al governo entrante. “Sarebbe un passo importante per gli italiani all’estero – spiega Picchi a 9Colonne – . I riconfermati sono pochi, credo sarebbe giusto che toccasse a uno di noi”. Per quanto riguarda la propria riconferma, Angeli spiega che “credo che tredicimila voti, partendo dal numero 8 in lista sia un ottimo risultato. Io e Angeli dovremmo essere gli unici rieletti della nostra parte, avremo l’onore e l’onere di guidare la pattuglia dei nuovi dall’alto di due anni di esperienza in più”. La Il Pdl ha registrato all’estero un’ottima crescita, ma è soprattutto in Sud America che si è avuta una netta vittoria. “La politica sul territorio onestamente è molto a compartimenti stagni, ma quando il lavoro sul territorio è stato svolto, ha sempre pagato. In Sud America, ad esempio, c’era stata insofferenza per il comportamento di Pallaro, che infatti l’ha pagata cara. Nel Regno Unito, che è la mia ripartizione, siamo passati dal 33 al 40% per il grande lavoro che abbiamo fatto, ad esempio salvando il consolato di Edimburgo o per le scuole italiane. In Svizzera, la terra in cui era più radicato il Pd, abbiamo finalmente abbattuto il muro del 30% tra l’altro fronteggiando una durissima concorrenza: quella di Italia dei Valori e quella dell’Udc”.
(SEGUE)