Trento, 23 apr – Il ringraziamento, stavolta, non è per un record, per un’impresa, per un titolo conquistato sul campo, per uno scudetto tricolore. Questa volta il riconoscimento è per il lavoro di tutti i giorni, volontario e mosso solo da grande, grandissima passione. E’ questo il senso della festa che si è tenuta ieri nella Sala esposizioni del palazzo della Provincia autonoma di Trento, dove Iva Berasi, assessore allo Sport, ha consegnato 45 targhe ad altrettanti volontari dello sport, segnalati da tutte le società del Trentino. “Il vostro – ha spiegato la Berasi – è uno stare dietro le quinte discreto ma decisivo. Senza chi tira le righe sui campi, cura magazzini e spogliatoi, fa funzionare segreterie e comitati organizzativi, assicura i contatti con società e federazioni, lo sport trentino non avrebbe raggiunto i traguardi che ha invece saputo conquistare. Se oggi la pratica sportiva in Trentino è tale da collocarci ai primi posti in Italia – anche se dobbiamo lavorare molto per far muovere quel 60 per cento di ragazzi che non ne praticano alcuna – lo dobbiamo soprattutto alla costante presenza dei volontari. E’ grazie a loro che l’attività sportiva diventa momento di incontro dell’intera comunità”. La Berasi ha definito il conferimento degli attestati ai volontari “una tappa di quella politica sportiva che persegue anche i progetti di formazione, gli attestati di qualità, i momenti di incontro e festa quale sarà la seconda edizione dello Sport Festival”. Al fianco dell’assessore Berasi, durante la consegna delle targhe, il presidente del Coni di Trento, Gorgio Torgler.
(Cat)