Trento, 23 apr – Presentato ieri all’ospedale S.Chiara nell’unità operativa di radioterapia l’attività del sistema Tac simulatore: si tratta di una potente macchina, operativa da un anno, che riesce, come spiega il direttore dell’unità operativa di radioterapia Luigi Tomio, “a vedere in tempi molto rapidi la lesione provocata dal tumore, e riesce a rispettare gli organi sani irradiando volumi giusti senza effetti indesiderati. La qualità delle immagini è molto alta rispetto alla media, e il simulatore consente una simulazione virtuale della terapia per tutti i tipi di tumore”. Tomio spiega che l’effetto della macchina è “la possibilità di aggredire la parte più grave”: “si riesce inoltre a prendere le immagini anche nelle varie fasi del respiro, poiché alcuni tipi di tumore molto spesso si muovono proprio con il respiro. Si tratta del primo scalino verso una radioterapia guidata dalle immagini e personalizzata per il paziente: in questi anni è stato fatto un grosso lavoro di équipe che ha coinvolto tutti gli operatori dell’ospedale S.Chiara, a vantaggio naturalmente di tutti i trentini”.
(SEGUE)