Roma, 24 apr – “Noi crediamo che sia giusto – ha continuato Lattanzio – che oggi in Europa i luoghi dello sterminio della II guerra mondiale siano diventati monumenti nazionali, dove i sopravvissuti possono recarsi a pregare, a ricordare, e anche a vivere; e crediamo ugualmente giusto che questo avvenga anche nell’Armenia turca che vuol farsi Europa”. “Non dobbiamo mai dimenticare – ha concluso Gianni Lattanzio – che senza il Metz-Yeghérn armeno, e l’assordante silenzio che lo ha coperto, non sarebbe stato concepito l’Olocausto della guerra 39-45, dove 6 milioni di ebrei e 25 milioni di slavi furono sistematicamente massacrati per creare la Grande Germania, versione ingrandita della Grande Turchia” e quindi “l’Europa dimenticando il Metz-Yeghérn armeno lo ha ripetuto dieci volte più grande. Dobbiamo ricordare, e correggere gli errori del passato, affinché non si ripetano! L’Europa è nata per lavare tutto quel sangue, ed accoglierà chiunque sia disposto a fare lo stesso, realmente e senza riserve!” .
(Sis)