Cagliari, 28 apr – “Puntare ad una rilettura del ‘sistema Italia’ per gli italiani all’estero e guardare alla ‘rappresentanza’ come elemento prioritario per il collegamento con e fra le comunità all’estero”. A sottolinearlo al Convegno internazionale dell’Emigrazione, tenutosi a Cagliari dal 25 al 27 aprile, lo stesso Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, che ha portato il saluto del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. “Un appuntamento lungamente atteso questa tre giorni nell’Isola – ha spiegato – che si realizza dopo quasi venti anni dall’ultima ‘Convenzione programmatica dell’Emigrazione’, ed al quale hanno preso parte oltre 400 rappresentanti dei circa 100.000 sardi nel mondo (dati AIRE), associati in ben 128 circoli”. “Un’organizzazione la cui struttura associativa dimostra di essere stata un valido collante fra le comunità di sardi in Italia ed all’estero” ha riconosciuto Carozza, affrontando il tema del necessario rinnovamento qualitativo e generazionale dell’associazionismo d’emigrazione. Ed a tal proposito, il segretario generale ha informato i presenti della nascita di un gruppo di lavoro ad hoc all’interno del Consiglio, con il quale si intende affrontare, nelle sue diverse variabili, “un tema tanto complesso quanto necessario per gli sviluppi futuri del collegamento con le comunità all’estero”. La stessa emigrazione sarda, d’altra parte, si è via via rinnovata nelle caratteristiche delle sue componenti ma non conosce soluzione di continuità ed, al contempo, vive all’interno dell’Isola le nuove ondate migratorie provenienti da altri Paese del Sud del Mondo, che sempre più si impongono all’attenzione degli amministratori locali. Nondimeno, la Regione guarda con attenzione ai molti giovani sardi che, pure in possesso di titoli di studi accademici, emigrano verso altri continenti. (SEGUE)