Buenos Aires, 20 mag – Fino ad alcuni mesi fa – ricorda Bruzzese – su richiesta dei patronati e delle forze rappresentative dei nostri emigrati, l’Inps aveva sospeso la richiesta di restituzione delle somme erogate indebitamente. Eppure “nelle precedenti legislature il Parlamento italiano si è dimostrato insensibile alle proteste dei pensionati emigrati nonostante le prese di posizione dei parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero e le proposte di legge di sanatoria degli indebiti (puntualmente respinte) sulle quali esisteva l’apparente consenso di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni competenti”. L’appello di Bruzzese al nuovo governo è quello di “non continuare ad ignorare il problema e, responsabilmente, riproporre la legge e soprattutto introdurre una norma che consenta la rilevazione annuale dei redditi dei residenti all’estero per prevenire alla fonte la formazione degli indebiti. Tuttavia ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che la sensibilità verso gli italiani all’estero e gli stranieri in Italia – accomunati da una stessa ventura – stia mutando e che il lavoro dei parlamentari “esteri” sarà condizionato in negativo dall’avvento nel Governo di centro-destra di un pensare e fare rivolto a soluzioni che colgono solo l’emotività, con il rischio di confondere il bisogno e la disperazione con il reato.
(Sis)