Roma, 29 mag – “Nei miei incontri
con i connazionali in giro per il mondo mi ero impegnato per la creazione di un
canale allnews e di un canale tematico sportivo. Ebbene, ora posso dire che noi
ci siamo, tecnicamente siamo pronti: il canale informativo l’abbiamo realizzato
in collaborazione con RaiNews24, il secondo con Rai Sport Sat”. Rai
International, anzi Rai Italia, è tecnicamente pronta a lanciare i suoi due
canali tematici, uno informativo e uno sportivo: ad annunciarlo a NoveColonne è
il direttore Piero Badaloni, che ‘aggiorna’ l’anticipazione fatta la scorsa
settimana in occasione della pubblicazione della relazione del ministero degli
Esteri sull’attività della tv dedicata agli italiani nel mondo. “Adesso –
spiega Badaloni – aspettiamo la Direzione Generale e la New.Co. per la
diffusione del segnale. Si tratterebbe di due canali visibili tramite abbonamento,
e questo tra l’altro potrebbe anche di abbassare lievemente l’importo del
canone”. A pochi giorni dalla pubblicazione della relazione del Mae che ne ha
monitorato l’attività in base alla convenzione siglata dalla tv con la
presidenza del Consiglio dei Ministri tracciando un bilancio sostanzialmente
positivo per il 2007 (nel corso dell’anno la tv infatti non ha soltanto
cambiato nome e facciata, assumendo la denominazione di ‘Rai Italia’ e
allargando i propri confini anche all’Europa e all’Italia, ma anche allargato
produzione e contenuti: 1.100 le ore di produzione annuali per la tv,
addirittura 4100 per la radio, un sito internet per informazioni e orari di
messa in onda dei programmi nei cinque continenti), Badaloni spiega anche i
modi in cui la struttura intende muoversi per porre rimedio ai piccoli,
inevitabili disguidi riscontrati dalla relazione in un quadro comunque a tinte
chiare. Ad esempio quello degli orari ‘scomodi’ in alcune zone raggiunte dal
segnale. “Auspichiamo e, dal momento che è possibile, chiediamo che si arrivi
presto a sdoppiare il segnale di Rai Italia per le due Americhe – spiega
Badaloni – perchè per sei mesi l’anno, nel periodo invernale, la differenza di
fuso orario tra New York e Buenos Aires diventa di ben tre ore, con
ripercussioni notevoli: significa ad esempio che un programma concepito per la
prima serata a in Nord America arriva la sera tardi in Sud America, dove
peraltro ci sono più connazionali, e che la striscia informativa della seconda
serata finisce a notte fonda. Sappiamo che sdoppiare il segnale è possibile, e
lo chiediamo con forza alla New.Co.”. Per il resto, spiega Badaloni, “ci
chiedono più film in italiano e più sottotitoli, e stiamo provvedendo ad
adeguarci”.
(Sis)