Roma, 13 giu – La comunità calabrese e italiana d’Argentina piange Enzo Rapisarda, scomparso improvvisamente questa mattina all’età di 59 anni. Enzo Rapisarda, calabrese di Vibo, era residente dal 1991 a Buenos Aires (per la precisione a Lomas del Mirador, nei pressi della capitale) ed era sposato con Beatriz Fortuna, con un figlio, Mathias. Era ricercatore nucleare presso il Centro Atomico di Ezeiza, ha fatto parte del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero rappresentando a Roma la collettività italiana in Argentina e, dal 2004, del Comites di Moron in qualità di consigliere. Faceva inoltre parte del Faca, la Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina, in qualità di presidente del Centro Studi Enotrio, da lui fondato nel 1996. In veste di giornalista, oltre che di illustre ‘emigrato’ rimasto sempre legato alla sua terra, è stato impegnato nei progetti di “Pronto? Qui Calabria” negli anni ‘70 e poi anche in altri impegni editoriali come “Il Calendavibbu”, messo in piedi insieme l’artista Antonio La Gamba, e “Secolo XXI”. Nel 1994 aveva preso parte alla Conferenza latino americana per “l’esercizio dei diritto di voto per gli italiani all’estero” di Buenos Aires, e l’anno successivo alla Conferenza continentale dell’informazione italiana all’estero di San Paolo del Brasile. Intenso è stato il suo impegno anche nella Consulta regionale dell’emigrazione e immigrazione in qualità di esperto della regione Calabria.
(Sis)